venerdì 14 dicembre 2012

Pacific Rim, nostalgia meccanica di Mazinghi e Godzilli fatti come si deve


Aver fatto l'infanzia negli anni '80 credo sia la cosa migliore che potesse capitarmi.
Primo perché era l'infanzia, non l'adolescenza, quindi quando mi parlano di scaldamuscoli e shorts inguinali ho tutto il diritto di alzare le mani con l'espressione più gnorri possibile, ma soprattutto perché...si dai i cartoni.
I cartoni animati che t'inchiodavano allo schermo per pomeriggi interi (e anche per tante mattine, quando simulavi credibilissime febbri da ricovero) sono quei ricordi che ci portiamo dentro tutt'ora.

"E intanto stavamo imparando tante e tante poesie che hai dimenticato,
ma le canzoni dei cartoni...è quello che hai salvato"
Esatto Aleotti, esatto.
Comunque, tornavo a casa da scuola e lo zaino volava da qualche parte, il giubbino...dipendeva da quanta fretta avevo e da che cartone c'era in quel momento, e via di robottoni.
Si perché chiariamoci, guardavo un po' di tutto, e per dio non si poteva fare a meno di acchiappafantasmi, tartarughe con la sviluppina, giocatori di calcio minorenni che riempivano gli stadi, sceriffi delle stelle, quell'indeciso sessualmente di Ranma (che è venuto un po' dopo) e compagni di merende, loro e mie, ma ci sono cose che un bimbo della mia generazione non poteva non guardare: i robottoni.
Eh si, perché c'era lui
Il primo grande amore, sgraziato, ma gli perdoni tutto
ovviamente lui

Da notare la posa tattica ereditaria: stesso padre
altrettanto ovviamente anche lui

Che nei giorni di pioggia gli girava male
senza contare il ras del quartiere

Per la precisione ad Odaiba, Tokyo. LUI ESISTE DAVVERO
quello con evidenti problemi prensili

ma che nonostante tutto era irrimediabilmente figherrimo
il simpa della compa, per scelta sua

"Al gran filone d'oro, yuhuuuuuuu!"
e i rissosi, quelli su cui Michael Bay ha fatto tre film uguali, l'ultimo con meno Megan Fox del dovuto

 sempre a menarsi, c'hanno insegnato l'intolleranza e l'amore per le auto
e... si pure lui, ma di questo me ne vergogno un po'

L'immagine più figa in circolazione, perché pure lui si vergogna, povera bestia multipla
E insomma un'infanzia piena di esplosioni a fungo, agganciamenti sospetti e i soliti mostri meccanici/spaziali/ma soprattutto coglioni che attaccavano SEMPRE uno alla volta.
Problema che a tutt'oggi Assassin's Creed non ha ancora risolto, ma non divaghiamo.
Negli anni il mito dei robottoni è andato un po' a morire, diciamo, finchè negli anni 2000 non è uscita quella meravigiosità qui

Ero una gran serie e mi stanno uccidendo con tutti 'sti Death, Rebirth, End,  qualcosapuntoqualcosa
sulla quale magari mi soffermerò un'altra volta, una serie innovativa dalla quale, negli anni, la Weta Workshop di Peter Jackson pare volesse trarre un film, progetto finito in fuffa più e più volte.

Fino a oggi:

                      

Orgasmo nerd. Orgasmi multipli nerd.

Perché se il film di Evangelion non verrà mai fatto (e il sospetto è forte dopo 10 anni di prese per il culo), nessuno vieta di frullarli insieme a Mazinga e compagnia per realizzare uno dei film più attesi di sempre tipo dall'oggi al domani, così, da un momento all'altro in top 3.
Il fatto di averci piazzato dentro mostri Godzilliani fatti finalmente come si deve, credo che aiuti.

Mi sa che Michael Bay stavolta il colpo lo sente.
















4 commenti:

  1. Non vedo l'ora che esca al cinema *____* (magari non in 3D, che ha rotto alquanto)

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    1. Il 3D avrebbe rotto?
      Pagare dai 10 ai 12 euro per vedere un film ESATTAMENTE (se non peggio) di come lo vedresti normalmente, indossando occhiali che ti segnano il solco tra occhio e occhio?
      Nooooooo perché?!

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  2. Ma hanno il reattore arc pure loro?

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  3. Ormai lo svendono, lo trovi anche alla Coop o in edicola, in comode uscite quindicinali con il pratico dvd per il montaggio e gli attrezzi del caso.
    Edizioni del Bradipo.

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